I pomodori sono una delizia quotidiana sulle nostre tavole. Ma dietro la loro splendida buccia rossa si nascondono a volte processi industriali tutt’altro che salutari. Come essere sicuri di scegliere pomodori maturati al sole e non pomodori trattati con sostanze chimiche? Seguite questa guida per pomodori sani e deliziosi.
Danno colore alle nostre insalate, insaporiscono le nostre salse e ravvivano i nostri toast: i pomodori sono le regine dell’estate. Eppure, tra serre idroponiche, gas di maturazione e fertilizzanti chimici, è diventato difficile distinguerli. Per fortuna, bastano poche semplici osservazioni per capire se un pomodoro ha beneficiato del sole o se è stato migliorato artificialmente. Ecco gli indizi da non sottovalutare.

La tonalità: il primo indizio, e uno dei più significativi.
Immaginate un pomodoro che ha trascorso settimane ad assorbire la luce del sole. La sua buccia è di un rosso intenso e uniforme, con sfumature delicate come quelle di un tramonto. Questo colore è il risultato della maturazione naturale, innescata dai raggi solari. Al contrario, i pomodori forzati a maturare, spesso trattati con etilene o altre sostanze, presentano un rosso eccessivamente perfetto, quasi sgargiante, senza alcuna gradazione. Un colore troppo uniforme e artificialmente lucido dovrebbe destare sospetti.
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