
La parte inferiore del frutto: un dettaglio che dice molto
Capovolgete il pomodoro. La sua parte inferiore è una miniera di informazioni. Un frutto cresciuto naturalmente ha una base leggermente concava, piena e carnosa, segno di uno sviluppo equilibrato. Al contrario, se questa parte è piatta, sfaldata o deforme, è spesso indice di una crescita alterata da fertilizzanti o maturazione artificiale. Anche la forma generale del frutto può rivelare eventuali trattamenti: un pomodoro troppo perfettamente rotondo o con contorni insoliti merita un’analisi più attenta.

Il capezzolo: il piccolo dettaglio che non mente
Prestate attenzione alla piccola punta situata di fronte al picciolo, chiamata capezzolo. In un pomodoro di alta qualità, maturato naturalmente, è di un verde brillante e sodo al tatto. Questo è un segno di freschezza ottimale e indica che il pomodoro è stato raccolto al culmine della maturazione. Se questo capezzolo è giallastro, marrone o secco, fate attenzione: il pomodoro è probabilmente stato trattato, raccolto troppo presto o conservato in modo improprio. Il suo sapore ne risentirà inevitabilmente.
Peso e tatto: la verità nel palmo della tua mano
Tenete il pomodoro nel palmo della mano. Il suo peso e la sua consistenza vi diranno subito se è maturo o meno. I pomodori maturati naturalmente sono più pesanti, segno che sono ricchi di acqua e succo. Sono morbidi al tatto e cedono delicatamente a una leggera pressione. Al contrario, i pomodori trattati sono spesso più leggeri, più duri e più resistenti. Questa eccessiva consistenza è il risultato della maturazione artificiale o della selezione varietale che privilegia la resistenza al trasporto, a scapito del sapore e della succosità.
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