Lentamente, allungò la mano per prenderla. Le sue dita erano pallide e fredde, e quando sfiorarono le mie, fu come toccare il ghiaccio. Si sistemò la giacca sul petto, stringendola per un istante prima di infilare un braccio, e poi l’altro, nelle maniche.
Vederla con quella giacca mi fece venire un nodo alla gola. Non perché sembrasse improvvisamente trasformata, né perché fosse un momento drammatico di redenzione. Semplicemente perché era bella. Come se il calore appartenesse al corpo. Come se non dovesse essere un dono così raro.
Mi guardò.
Poi sorrise.
Non era un grande sorriso. Non chiedeva nulla. Era un sorriso piccolo e sincero, quel tipo di sorriso che nasce quando si è sorpresi da un gesto gentile e non si sa quanto durerà.
Dal palmo della sua mano, mi mise qualcosa nel mio.
Una moneta.
Per maggiori informazioni, continua alla pagina successiva
Per visualizzare le istruzioni complete di cottura, vai alla pagina successiva o clicca sul pulsante Apri (>) e non dimenticare di CONDIVIDERLE con i tuoi amici su Facebook.
