Assicuratevi inoltre che il luogo sia buio: la luce diretta o indiretta stimola la produzione di solanina, il composto tossico che conferisce alla buccia una colorazione verdastra. Per proteggerle dalla luce, conservate le patate in una cassa opaca, in un sacco di tela spessa o semplicemente copritele con un panno. Infine, scegliete uno spazio asciutto e ben ventilato. L’umidità stagnante è il nemico numero uno, poiché favorisce la formazione di muffa e il marciume. Una cassetta di legno o un cesto di vimini, che permettono all’aria di circolare liberamente, sono i contenitori più adatti. Attenzione a un errore molto comune: non mettete mai le patate in frigorifero. Il freddo intenso trasforma l’amido in zucchero, conferendo al prodotto un sapore insolitamente dolce e una consistenza granulosa sgradevole.
Addio patate germogliate: 3 segreti per conservarle che funzionano davvero
Posiziona una mela per rallentare la germinazione.
Ecco un rimedio della nonna collaudato: mettete una mela tra le patate. Lungi dall’essere solo un mito, questo trucco si basa su un vero e proprio meccanismo biologico. Le mele rilasciano naturalmente etilene, un gas che agisce come inibitore della germinazione dei tuberi. Per mettere in pratica questo metodo, è sufficiente posizionare una o due mele al centro del contenitore. Idealmente, utilizzate una scatola di legno o un sacco di tela per garantire una buona circolazione dell’aria. Assicuratevi di sostituire le mele non appena iniziano ad ammorbidirsi, poiché la loro efficacia diminuisce nel tempo. Un altro errore da evitare: non conservate mai le patate vicino alle cipolle. Questi due ortaggi producono gas che, mescolandosi, accelerano il deterioramento reciproco. Quindi teneteli separati.

Addio patate germogliate: 3 segreti per conservarle che funzionano davvero
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