Dovrebbe esserci un’età minima per guidare? Il dibattito sulla possibilità per gli anziani di guidare si riaccende.

Chi non ha mai provato un pizzico di tristezza nel vedere una persona anziana guidare lentamente? Con il passare degli anni, la questione dell’idoneità alla guida si pone inevitabilmente a tutti. Ma in Francia, nessun esame obbligatorio risolve questo dilemma. Dovremmo quindi seguire l’esempio dei nostri vicini europei e imporre un controllo anche agli automobilisti più anziani?

Spesso tendiamo a credere che i guidatori anziani rappresentino un pericolo per la collettività. Ma le statistiche raccontano una storia ben diversa. I giovani tra i 18 e i 24 anni sono, di gran lunga, i più coinvolti negli incidenti stradali. I guidatori over 75, d’altro canto, statisticamente hanno meno probabilità di causare incidenti. Il loro punto debole? Una volta avvenuto l’incidente, il loro corpo assorbe l’impatto in modo molto meno efficace. Fragilità ossea, riflessi rallentati, calo della vista: l’invecchiamento trasforma un semplice tamponamento in un incidente grave, persino mortale. I deficit cognitivi che possono insorgere con l’età complicano ulteriormente la situazione. Anche i guidatori più prudenti vedono con il tempo le proprie capacità diminuire. Quindi, dovrebbero essere sottoposti a test per proteggere tutti gli utenti della strada?

Dovrebbe esserci un'età minima per guidare? Il dibattito sulla possibilità per gli anziani di guidare si riaccende.

Conducenti anziani: profili esperti ma a rischio

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