Dovrebbe esserci un’età minima per guidare? Il dibattito sulla possibilità per gli anziani di guidare si riaccende.

In Francia, la patente di guida per i privati ​​cittadini è valida a vita. Solo i conducenti professionisti (autobus, camion) sono tenuti a sottoporsi a visite mediche periodiche. Tuttavia, molti paesi europei hanno già introdotto controlli medici obbligatori. In Italia, ad esempio, la visita medica è obbligatoria ogni 5 anni a partire dai 50 anni, poi ogni 3 anni dopo i 70 e infine ogni 2 anni dopo gli 80. In Spagna, Repubblica Ceca e Grecia, la visita medica diventa obbligatoria a 65 anni. In Danimarca e Finlandia, il limite di età è fissato a 70 anni. Nei Paesi Bassi, la visita medica è obbligatoria ogni 5 anni a partire dai 75 anni. La Francia rappresenta quindi un’eccezione in Europa. Ma questa mancanza di controlli è davvero un bene?

Dovrebbe esserci un'età minima per guidare? Il dibattito sulla possibilità per gli anziani di guidare si riaccende.

Test obbligatori: una buona idea o una misura ingiusta?

I vantaggi dei controlli medici regolari

L’introduzione di un test di idoneità fisica per gli anziani offrirebbe diversi vantaggi concreti. In primo luogo, consentirebbe di individuare precocemente eventuali problemi di salute che potrebbero compromettere la capacità di guida, prima che causino un incidente. In secondo luogo, aprirebbe la strada a misure preventive: i professionisti potrebbero consigliare ai conducenti gli adattamenti necessari (occhiali, limitare la guida notturna, ecc.). Infine, rassicurerebbe sia i conducenti che i loro cari, spesso preoccupati quando si mettono al volante.

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